TOUR MYANMAR CON ESTENSIONE MARE

Tour privato min. 2 persone – volo da Venezia

“Questa e’ la Birmania e nessun altro Paese gli e’ simile”

R. Kipling

16 giorni – 15 notti

8_birma_myanmar_yangon_shwedagon

Giorno 1  – YANGON, LA CAPITALE COLONIALE

Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon, incontro con la guida parlante italiano. Trasferimento all’hotel (la camera disponibile dopo le ore 12:00, se fosse libera potete entrare). Nel pomeriggio inizia la visita della ex-capitale della Birmania.

Yangon venne fondata nel 1755 ed è una delle piu’ affascinati citta’ asiatiche. Originariamente la città era un villaggio fondato dai Mon e distrutto durante la seconda guerra anglo-birmana. Yangon è risorta in questo secolo. Il centro di Yangon si snoda attorno al quartiere della Pagoda di Sule, in un grandioso stile coloniale: grandi viali da est ad ovest e strade numerate che li intersecano. Il fiume Irrawady scorre parallelo ai boulevards ed è un po’ il baricentro della  città. La citta’ ha 6 milioni di abitanti di etnie diverse che convivono pacificamente: indiani, birmani, cinesi principalmente, ed e’ un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano.venne fondata nel 1755 ed è una delle piu’ affascinati citta’ asiatiche. Originariament<![if !vml]>

Le visite cominciano con il grande Buddha reclinato (Chaukhtatgy), lungo 70 metri, custodito in un grande capannone a forma di pagoda. Visita alll’imponente pagoda Shwedagon, il simbolo del paese, interamente ricoperta d’oro, che si visitera’ al momento piu’ bello, durante il tramonto. Quando, nel 486 a.c., Buddha mori’, le sue reliquie furono suddivise in otto parti, per custodire le quali furono costruiti otto grandi stupa. La Shwedagon Pagoda è la più venerata perché, come dice il nome con cui spesso è citata, “La pagoda dei sacri capelli vivi” contiene otto capelli donati dal Buddha durante la sua vita terrena. Buona parte della sua importanza è dovuta anche all’enorme cono dorato di quasi 100 m. d’altezza, coperto da 2 tonnellate d’oro,  che si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e dall’ombrello alla sommita’ ricoperto da migliaia di pietre preziose. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel a Yangon.

 

Giorno 2  LA MISTICA BAGAN

Prima colazione. Di primo mattino trasferimento in aeroporto per Bagan con volo di linea aerea privata.

BAGAN: questa stupefacente zona archeologica pianeggiante, che copre una superficie di 40 km, lungo un’ansa dell’Ayeyarwady, è una delle più ricche dell’asia. Capitale dell’impero birmano per oltre due secoli, fu fondata nel 1044 da re anawrahta, artefice dell’unificazione politica e culturale del paese. Fu però solo dopo la conquista del regno mon nel 1057 che bagan raggiunse l’apice del suo splendore. Anawrahta riportò da thaton non solo le sacre scritture theravada, ma anche il re deposto manuha con tutta la sua corte di architetti, artisti e artigiani. Questo diede inizio a una spinta religiosa e creativa che portò alla costruzione di migliaia di templi i cui muri interni erano per la maggior parte decorati da splendidi affreschi. Nel 1287 giunsero le orde di mongoli che dettero alle fiamme la città; gran parte degli edifici, in legno, andarono bruciati. Ciò che non fecero i mongoli lo fece il terremoto del 1975, e dell’antico splendore oggi restano solo gli edifici in pietra.

Si approfitta delle ore piu’ fresche della giornata per la visita di Bagan, la localita’ piu’ affascinante della Birmania.  Sosta presso il colorato mercato tipico Nyaung-oo, visita della zona archeologica e alle pagode piu’ importanti e scenografiche, come la splendida Shwezigon pagoda, il cui stupa e’ diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania, il tempio in stile indiano Gubyaukgyi, costruito nel 1113, adorno internamente di affreschi raffiguranti la storia di Buddha. Un’altro  dei templi piu’ suggestivi che si visitera’ e’ Ananda risalente al 1100, voluto dal re Kyanzittha, figlio di Anwaratha. Costruito con bianche guglie a voler simboleggiare le cime inevate delle montagne Himalayane, ospita all’interno 4 statue di Buddha in piedi, alte 9 metri. E’ un magnifico esempio dell’arte Mon, e presenta la struttura a croce greca. Si visitera’ anche il particolare tempio Manuha. Secondo la leggenda questa pagoda venne costruita nel 1059 da Manuha, il re mon fatto prigioniero da Anawratha dopo la conquista di Thaton, per rappresentare la sua insofferenza alla reclusione. All’interno, le tre statue del Buddha seduto che guardano l’ingresso dell’edificio e quella reclinata in nirvana nel retro, schiacciate dai muri che le circondano, simboleggiano la tensione e la sofferenza sopportate da Manuha. Rientro in hotel per riposo.

Pomeriggio proseguimento della visita di Bagan che includera’ anche un laboratorio della lacca, prodotto artigianale magnifico tipico di Bagan, e altri templi importanti e scenografici. Indimenticabile il tramonto che si potra’ ammirare dall’alto di una pagoda.

Si vedranno i templi tingersi delle varie sfumature  del sole calante, mentre nel silenzio rotto solo dallo spirare del vento atttraverso le antiche pietre, sembrera’ come se il tempo si sia fermato e si sia portati in qualche dimensione magica. Cena e pernottamento in hotel a Bagan.

 

Giorno  3 –  BAGAN

Prima colazione. Continua la visita di Bagan con altre spettacolari templi e pagode, come il tempio di Thatbyinnyu. Il suo nome significa onnisciente, uno degli attributi del Buddha. Innalzato a metà del XII sec. da Alaungsithu raggiunge i 60 m. d’altezza ed è uno degli edifici più alti della piana da dove, prima del 1994, si poteva godere di uno dei panorami più belli. Si dice che la piccola pagoda adiacente, la Tally,sia stata costruita mettendo da parte un mattone per ogni diecimila usati nella costruzione di Thatbyinnyu. Visita di altri templi e pagode scenografiche.

Nel pomeriggio si visita il villaggio di Minnanthu, dove si trovano pagode dagli importanti affreschi e fuori dai normali circuiti turistici, in un ambiente rurale di grande serenità. Cena in  ristorante locale. Pernottamento in hotel a Bagan.

 

Giorno 4  – BAGAN – MANDALAY (overland)

MANDALAY:  L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine mandando in esilio lo sfortunato re thibaw, è oggi la seconda città del paese con una popolazione che si aggira intorno al milione e una nuova ricchezza che si sta rapidamente espandendo. Fu re Mindon, dopo aver ispezionato l’intera area insieme a monaci e astrologi di corte per trovare il luogo più favorevole alle fortune del regno, a iniziarne la costruzione nel 1857. Fondazione peraltro profetizzata da Buddha Gautama come testimonia anche una statua sulla somita’ della collina di  Mandalay.

La città, divenne presto così importante che tutti i re successivi vi fecero costruire numerosi templi ora sparsi dappertutto. E’ considerata la culla della cultura e del buddhismo del paese, essendo qui i piu’ importanti monasteri e oltre il 60% dei monaci.

Dopo prima colazione trasferimento in macchina per Mandalay. Nel pomeriggio visita di Mandalay. Visita all’ultima testimonianza degli splendori del regno, il Monastero Shwenandaw, dai bellissimi intarsi di legno.L’edificio originale, il cui nome significa “Palazzo d’Oro”, era l’appartamento privato di re Mindon. Alla sua morte avvenuta nel palazzo, il figlio Thibaw (lo sfortunato ultimo re) decise di smantellarlo per ricostruirlo ai piedi della Mandalay Hill e farne un luogo di meditazione. Il monastero, un meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana, è anche l’unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale. Si conclude con uno splendido panorama su tutta la citta’, dalla collina di Mandalay.Cena in hotel e pernottamento.

 

Giorno 5  AMARAPURA – MINGUN (escursione in barca)

Prima colazione. Visita di Amarapura, antica capitale sulla costa orientale del fiume Irrawaddy a pochi Km da Mandalay. Vi si visita il più grande monastero del Paese, il Mahagandhayon che ospita 1000 monaci. Li’ accanto, le acque poco profonde di un lago che durante la stagione secca si prosciuga, sono attraversate da un vecchio ponte pedonale tutto in legno di tek chiamato U Bein, lungo circa 2 km. Ancora oggi è il ponte in teak più lungo del mondo: per la sua costruzione, che richiese due anni, fu usato il legno proveniente da residenze in disuso di Sagaing e Ava. Resiste sulle sue 1086 colonne nonostante i danni derivati da due gravi inondazioni avvenute nel 1946 e nel 1973. Qui passeggiano monaci, anziani, e giovani coppie, in un’atmosfera di grande serenità.

Nel pomeriggio proseguimento in barca per la visita di Mingun, antica città a soli 11 km da Mandalay, sulla sponda opposta del fiume. Bei panorami e scorci sulla vita lungo il fiume. Sul posto vi è un piccolo villaggio, un’enorme pagoda di mattoni rimasta incompiuta, simile ad una montagna, una campana in bronzo di dimensioni colossali, dal peso di 90 tonnellate, considerate la piu’ grande del mondo, e la bianca pagoda Myatheindan, con 8 terrazze concentriche, Myatheindan fatta costruire nel 1816 dal Re Bagyidaw in memoria di una delle sue mogli più amate. Rientro a Mandalay. Cena in ristorante loclae. Pernottamento in hotel.

 

Giorno 6  – LE GROTTE DI PINDAYA – KALAW

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza per Heho con volo di linea aerea privata. Arrivo e trasferimento a Pindaya, attraverso vari villaggi dove si vedono contadini delle tribu’ Pao dai costumi neri. Arrivo in circa 2 ore. Visita di Pindaya, le famose grotte con piu’ di 9000 statue di Buddha. E’ davvero impressionante camminare tra le stalattiti e stalagmiti osservati dai grandi occhi sereni di migliaia di statue di Buddha, sedute o in piedi….. Nel villaggio, visita alle fabbriche di ombrelli, (in particolare l’arte di fare gli ombrelli per i monaci e’ unica). Trasferimento per Kalaw. Cena e pernottamento in hotel a Kalaw.

 

Giorno 7  – KALAW –  LE TRIBU’ INTHA SUL LAGO INLE

Il lago Inle  e’ uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. E’ limpido, e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, la serenità della gente e  la soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!

Prima colazione. Trasferimento sulle sponde del lago Inle. Pomeriggio di esplorazione navigando il grande lago a bordo di lance a motore.Il lago di Inle, lungo 22 chilometri e largo 11, è una vera bellezza naturale. In questo luogo unico al mondo, gli 80.000 abitanti dell’‘etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua! Gli Intha inoltre esercitano la loro attività di pescatori con nasse (trappole coniche) e reti, stando in piedi sulle piccole imbarcazioni e remando con una  gamba in modo davvero particolare. Visita dei famosi orti e giardini galleggianti, i villaggi sull’acqua, il monastero detto “dei gatti che saltano”, e la  pagoda Phaung Daw Oo Kyaung e dei villaggi su palafitte in mezzo al lago, collegati da ponticelli di legno. Rientro al tramonto. Cena e pernottamento in hotel.

 

Giorno 8  – LE COLLINE DI INTHEIN

Intera giornata alla scoperta del lago Inle, in particolare i villaggi artigiani. Partenza in motolance per la visita delle splendide colline di Inthein, in braccio secondaria del lago. Qui si trovano più di mille pagode risalenti al XIII secolo che circondano l’antico monastero. Si raggiunge in motolance attraverso canali rurali, e dopo una breve camminata di circa 15 minuti nel villaggio si arriva nella zona archeologica.Al rientro si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambu’. Pomeriggio visita di altri villaggi sull’acqua. Cena e pernottamento in hotel.

 

Giorno 9  – NGWESAUNG BEACH

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto per la partenza con volo di linea aérea privata per ritorno a Yangon. Arrivo e proseguimento per la partenza con la macchina per Ngwesaung. Arrivo e trasferimento all’hotel adagiato sulla spiaggia nella bella baia. Pernottamento in hotel.

 

Giorni 10-13 – NGWESAUNG BEACH

Giornate di relax balneare. Pernottamento e prima colazione in hotel.

 

Giorno 14  – YANGON

Dopo la prima colazione, partenza in macchina per Yangon. Arrivo e trasferimento in hotel. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento in hotel.

 

Quota di partecipazione da Euro 2.890,00 a persona

(compreso tasse aeroportuali)

Prezzo da riconfermare all’atto della prenotazione